Bambu
Teatro e danza africani in Italia: un nuovo modello di cooperazione culturale
Dopo il debutto a Roma il 7 e 8 ottobre, mercoledì 15 ottobre arriverà a Trento lo spettacolo di teatro e danza BAMBU, progetto culturale non profit nato per costruire un ponte culturale tra Italia e Africa, attraverso la presentazione di spettacoli di danza e teatro contemporanei realizzati da artisti africani.
BAMBU mira allo sviluppo delle relazioni culturali con l’Africa su basi di vero e concreto reciproco rispetto. Il suo scopo è favorire la circolazione di opere di danza e teatro contemporanei africani nel nostro paese offrendo al pubblico l’occasione di incontrare anche il pensiero e le opere di artisti che lavorano in contesti culturali e sociali profondamente diversi da quelli europei.
Per questa sua prima edizione, BAMBU propone tre brevi assoli coreografici, scelti attraverso un doppio processo di selezione: inizialmente individuati da una rete di programmatori africani provenienti da Nigeria, Mali, Sudafrica, Madagascar e Mozambico, e successivamente scelti da una rete di dieci programmatori italiani, tra questi Umberto Angelini (Milano), Paolo Cantù (Reggio Emilia), Roberto Castello (Porcari – LU), Maria Inguscio (Catania), Nadia Macis (Torino) e per il Trentino Massimo Ongaro direttore del Centro servizi culturali Santa Chiara.
I lavori presentati sono: Un voyage autour de mon nombril di Julie Iarisoa (Madagascar), Chute perpétuelle di Aziz Zoundi (Burkina Faso), Nakatša go rwešwa di Humphrey Maleka (Sudafrica). Tre creazioni molto diverse tra loro, accomunate da una forte carica espressiva e dalla capacità di tradurre in linguaggio scenico la complessità dei contesti in cui nascono.
Linguaggi vivi, innovativi e profondamente radicati nei territori d’origine.
Ideato da Roberto Castello, direttore artistico di ALDES e coreografo tra i più importanti della scena italiana, BAMBU trae ispirazione dal pensiero dello scrittore e intellettuale keniota scomparso a maggio, Ngugi Wa Thiong’o, figura di riferimento non solo della cultura africana, ma del panorama culturale mondiale. In particolare, il progetto raccoglie il suo invito a “spostare il centro del mondo” e a “decolonizzare la mente”, incoraggiando uno sguardo sul mondo che non parta esclusivamente da una prospettiva eurocentrica, ma che sia in grado di accogliere esperienze e patrimoni culturali diversi, capaci di offrire nuovi orizzonti e prospettive.
Un’esortazione più che mai attuale, in un momento storico che impone di ripensare radicalmente le relazioni tra Nord e Sud del mondo, lasciandosi alle spalle pregiudizi, ignoranza e logiche di dominio che hanno segnato i secoli passati.
BAMBU nasce dalla convinzione che i linguaggi del teatro e della danza contemporanei si stiano profondamente trasformando anche grazie al confronto con visioni e culture provenienti dall’Africa, capaci di affrontare questioni cruciali a livello sociale, politico ed estetico. Il progetto punta a coinvolgere un pubblico ampio e variegato, offrendo uno sguardo – anche solo parziale – sulla vivacità creativa delle arti performative africane.
L’iniziativa è promossa a Trento dal Consorzio Associazioni con il Mozambico ODV, organizzazione impegnata da quasi 25 anni nella cooperazione internazionale e sviluppo locale e fa parte del più ampio programma di eventi “Africa Plurale” che si sviluppa tra ottobre e novembre con incontri, mostre, musica, cucina e molto altro.
Prevendite biglietti su: www.teatrodivillazzano.it/event/bambu