C'è dell'arte a Primiero
In mostra 80 opere del Maestro Bruno Lorini
Uno spettacolo di bellezza inaudita, come quello delle montagne tibetane, si trasforma per gli Indù in un incitamento alla meditazione e invece di scorrere l’occhio sui ghiacciai e sulle cime immacolate e fissarne nella memoria i contorni, essi scendono nelle inesplorate regioni dell’essere in cui si nasconde la sorgente di quella vita che crea le montagne e le creature”
Giuseppe Tucci.
Forme dello spirito asiatico, 1940
Le ottanta opere che il Maestro Bruno Lorini ha realizzato per la terza edizione di “C’è dell’arte a Primiero!” oltre a raccontare le Pale di San Martino hanno anche la capacità di portarci in una dimensione altra rispetto alla mera visione. Riescono a creare in noi quello stupore che, a detta di Platone e di Aristotele, era il motore della filosofia. Il che non è molto diverso da ciò che il grande orientalista Giuseppe Tucci ci racconta a proposito delle montagne tibetane e del rapporto che con loro intrattenevano gli Indù.
“C’è dell’arte a Primiero!” quest’anno si è ancora più diffusa. Son ben otto gli spazi espositivi che ospitano le opere del Maestro padovano. Si parte dal cuore della mostra collocato nel Palazzo delle Miniere a Fiera di Primiero, che tra l’altro ospita l’opera più grande,
ben sei metri quadrati, alla sala affrescata di Palazzo Scopoli a Tonadico per la quale l’artista ha realizzato un dittico utilizzando terre, pigmenti, ossidi, argilla, cenere e colla.
Si passa poi alla chiesetta di San Vittore dove una “Val Canali”, posta proprio nel centro dell’abside, dialoga con i magnifici affreschi medievali che la decorano.
Scelta analoga è stata fatta per la chiesetta romanica di San Martino, cuore della pieve di Primiero, nella quale un’ imponente opera con il monte Civetta è posto di fronte a quanto resta dell’affresco con il Giudizio Universale.
Per vedere invece la Val Pradidali dipinta su pellicole radiografiche bisogna raggiungere la biblioteca di Villa Welsperg, sede del Parco di Panneggio Pale di San Martino.
Per l’Infopoint di Mezzano invece l’artista ha realizzato una tela con il Latemar, quasi un’introduzione alle opere ospitate nel nuovo spazio espositivo, il caratteristico Tabià de la Gema, utilizzato quest’anno da “C’è dell’arte a Primiero”.
A Canal San Bovo sarà invece la sala dell’acqua della Casa dell’Ecomuseo ad accogliere i quadri di Bruno Lorini.
“C’è dell’arte a Primiero!” è sostenuta dalla Provincia Autonoma di Trento, dalla Comunità di Primiero, dal Comune di Primiero - San Martino di Castrozza, dal Comune di Mezzano e dalla FPB Cassa Rurale di Fassa, Primiero e Belluno, ed è realizzata grazie alla collaborazione del Comune di Canal San Bovo, dall’Ecomuseo del Vanoi, dal Parco Paneveggio Pale di San Martino, dalla Parrocchia di Santa Maria Assunta di Primiero e di APT San Martino di Castrozza.
gratuito
organizzazione: Merlo Coderlo Enterprise