I Solisti Veneti per il FAI | Armonie sonore
Settima edizione di I Solisti Veneti per il FAI
I SOLISTI VENETI PER IL FAI 2026
Settima edizione
22 agosto ore 20.30
Castello di Avio
ARMONIE SONORE
musiche di Marin MARAIS, Georg Philipp TELEMANN, Alessandro ROLLA,
Fernando CARULLI e Max REGER
Mario PALADIN, Prima viola de I SOLISTI VENETI
Fabio MERLANTE, tiorba e chitarra dell’Ottocento
Entra nel vivo la settima edizione di I Solisti Veneti per il FAI con un percorso musicale che, tra agosto e ottobre 2026, attraversa alcuni tra i luoghi più suggestivi del patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano.
Otto concerti in sei Beni del FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, tra Veneto, Trentino, Lombardia e Piemonte, compongono un itinerario diffuso nel quale la musica incontra l’architettura, la storia e il paesaggio, trasformando ville, castelli e dimore storiche in spazi privilegiati di ascolto e conoscenza. Nato dalla collaborazione tra I Solisti Veneti e il FAI, il festival conferma anche per il 2026 la propria identità: portare la grande musica nei luoghi della bellezza, restituendo ai Beni che la ospitano una dimensione viva, partecipata, capace di accogliere il pubblico non solo come spettatore, ma come visitatore e testimone di un patrimonio comune.
Ogni appuntamento è infatti preceduto da una visita guidata facoltativa e appositamente pensata per il Bene coinvolto, in un dialogo tra esperienza musicale e scoperta culturale che costituisce da sempre uno dei tratti distintivi della rassegna.
Sotto la guida del Maestro Giuliano Carella, tra i direttori italiani più apprezzati anche sulla scena internazionale, I Solisti Veneti rinnovano una progettualità che unisce qualità interpretativa, attenzione al repertorio e valorizzazione del patrimonio. Ne nasce una mappa sonora nella quale ogni programma costruisce una relazione specifica con il luogo che lo accoglie.
Il primo appuntamento dopo l’anteprima veneta conduce il pubblico in Trentino, sabato 22 Agosto alle ore 20.30 al Castello di Avio, uno dei più antichi e affascinanti complessi fortificati della regione, posto a presidio della Vallagarina e da secoli punto di osservazione privilegiato lungo la via che collega il mondo italiano a quello germanico. Le sue mura, le torri, i camminamenti e gli ambienti affrescati raccontano una storia stratificata di potere, difesa, rappresentanza e vita cortese: un contesto ideale per accogliere un programma cameristico fondato sull’incontro tra strumenti, epoche e sensibilità differenti.
Il concerto, intitolato “Armonie sonore”, avrà per protagonisti Mario Paladin, prima viola de I Solisti Veneti, e Fabio Merlante, interprete alla tiorba e alla chitarra dell’Ottocento. Il programma accosta pagine di Marin Marais, Georg Philipp Telemann, Alessandro Rolla, Fernando Carulli e Max Reger, costruendo un itinerario che attraversa oltre due secoli di musica europea: dalla raffinatezza francese del tardo Seicento e del primo Settecento alla cultura galante e classica, fino alle risonanze tardoromantiche del primo Novecento.
Al centro del programma vi è il fascino della conversazione cameristica, intesa come arte dell’ascolto reciproco. La viola, con il suo timbro caldo, scuro e profondamente umano, dialoga con strumenti a pizzico di epoche diverse, capaci di evocare mondi sonori lontani: la tiorba, legata alla prassi del basso continuo e alla nobiltà del repertorio barocco, e la chitarra ottocentesca, strumento più intimo, duttile, domestico, protagonista dei salotti e delle accademie musicali dell’Europa post- napoleonica.
La presenza di Marin Marais introduce nel programma il mondo della viola da gamba e della corte francese di Luigi XIV. Allievo di Sainte-Colombe e musicista al servizio del Re Sole, Marais fu tra i massimi artefici di una scrittura capace di coniugare eleganza, teatralità e introspezione. Le sue pagine, nate per uno strumento affine per registro e colore alla viola, portano con sé il gusto della danza, dell’ornamento e della declamazione musicale tipica del Grand Siècle francese.
Con Georg Philipp Telemann, figura cosmopolita e prolificissima del Barocco tedesco, il discorso si apre invece a una scrittura di grande fantasia e chiarezza formale. Telemann seppe assimilare stili diversi - italiano, francese, tedesco, polacco - trasformandoli in un linguaggio personale, comunicativo e brillante. La sua musica si presta particolarmente al dialogo tra le voci strumentali, alternando cantabilità, spirito danzante e invenzione contrappuntistica.
Il passaggio ad Alessandro Rolla consente di entrare nel cuore della grande tradizione italiana degli archi tra Sette e Ottocento. La sua scrittura, elegante e virtuosistica, unisce cantabilità italiana, gusto teatrale e ricerca timbrica.
A Fernando Carulli, tra i padri della moderna scuola chitarristica, è affidato il versante più luminoso e salottiero del programma. Le sue pagine testimoniano l’ascesa della chitarra come strumento di grande fascino domestico e concertistico, capace di coniugare immediatezza melodica, grazia formale e brillantezza tecnica.
La presenza di Max Reger introduce infine una dimensione più introspettiva e novecentesca. Nel contesto del programma, la sua musica agisce come punto di arrivo e di riflessione: uno sguardo retrospettivo sulla storia, in cui il passato non è citazione, ma materia viva da trasformare.
Nel dialogo tra viola, tiorba e chitarra dell’Ottocento, “Armonie sonore” diventa così una piccola drammaturgia dell’ascolto, nella quale il colore degli strumenti racconta il mutare del gusto musicale europeo: dalla solennità del basso continuo alla grazia cameristica, dalla cantabilità italiana alla profondità armonica del tardo Romanticismo.
Info e biglietti: www.solistiveneti.it
In caso di meteo avverso, il concerto si svolgerà nella Chiesa di Sant’Antonio Abate, a circa 500 metri alla base del Castello.
Alle ore 19, inoltre, è prevista una visita guidata al Castello con biglietto prenotabile dal sito del FAI: https://fondoambiente.it/luoghi/castello-di-avio