Marcello Farina: il balsamo dell’inquietudine

Incontri e convegni , Presentazione libro

Riprende anche quest’anno il ciclo di incontri dedicati alla presentazione di libri, organizzato dall’Associazione Donne in Cooperazione: un’iniziativa che da anni si distingue per l’attenzione alla cultura, alla riflessione sociale e alla promozione della lettura, con uno sguardo particolare all’empowerment femminile, alla valorizzazione delle donne e al mondo cooperativo.

Dopo il successo registrato all’inizio di dicembre con la seconda edizione di “Donne con la valigia”, il programma del 2026 si apre con un titolo di grande interesse culturale e umano: “Marcello Farina: il balsamo dell’inquietudine”.

Il volume, curato da Alberto Folgheraiter e pubblicato a fine 2025, poco dopo la sua morte, rappresenta un vero e proprio tributo alla figura di don Marcello Farina, sacerdote e uomo di cultura la cui vita e il cui pensiero continuano a ispirare e interrogare anche il mondo cooperativo. Il libro non si limita a raccogliere interviste recenti a don Farina, ma offre anche una ricca testimonianza di amici, conoscenti e collaboratori che hanno condiviso con lui esperienze,
riflessioni e momenti significativi.

L’introduzione, firmata da Diego Quaglioni, mette in evidenza l’importanza intellettuale e spirituale di don Farina: una figura che, pur non rientrando pienamente negli schemi tradizionali della pastorale, ha saputo lasciare un’impronta indelebile nella comunità trentina.

Nato nella valle del fondatore trentino della Cooperazione, don Lorenzo Guetti, Farina si è impegnato a ricostruirne e raccontarne la figura, con particolare attenzione ai temi della giustizia sociale, dell’emancipazione dei poveri e al modello cooperativo fondato su tre pilastri: reciprocità, solidarietà e bene comune. Un modello che, secondo Farina, dovrebbe sempre ispirarsi alla propria anima originaria, anche di fronte alle sfide, ai criteri e ai ritmi imposti dalle trasformazioni contemporanee.

Don Farina, con il suo talento, sapeva suscitare riflessioni capaci di generare un’inquietudine positiva, spingendo ciascuno a cercare significati autentici e profondi, anziché risposte superficiali. Il suo pensiero è tutt’oggi un invito costante alla crescita personale e a una consapevolezza capace di andare oltre le apparenze.

Nelle sue pubblicazioni e lezioni citava spesso pensatrici del Novecento come Simone Weil, Hannah Arendt, Etty Hillesum e María Zambrano, definendole “cuori pensanti”. Ne sottolineava il contributo fondamentale all’umanità, spesso attribuito agli uomini, riconoscendole come protagoniste della storia, impegnate con passione per l’emancipazione, la giustizia, la
libertà e la verità. Le considerava un esempio anche per la Chiesa, invitandola a rinnovare la propria visione della donna e a riconoscerne il ruolo attivo e combattivo nella storia.

Siamo certe che il pubblico saprà offrire contributi preziosi sul ruolo della donna, così come Farina lo ha indicato: un ruolo non solo simbolico, ma concreto, capace di incidere sulle sfide che oggi la cooperazione trentina è chiamata ad affrontare.

In questo momento di trasformazione sociale ed economica, resistenza, coraggio, lungimiranza e fedeltà ai valori fondativi di don Guetti non sono solo parole, ma strumenti concreti per guidare il cambiamento. La presenza delle donne non deve limitarsi a rappresentare un semplice arricchimento, ma costituire una vera forza propulsiva, capace di portare responsabilità, coerenza e innovazione per affrontare le sfide di domani. È da questa partecipazione attiva che può nascere un futuro più equo, solido e sostenibile per tutti, seguendo l’esempio lasciato da don Guetti e da don Farina.

Promotrice e moderatrice della serata sarà Nadia Martinelli, consigliera del direttivo e già presidente dell’Associazione Donne in Cooperazione.
Gli interventi saranno affidati a figure che hanno conosciuto e stimato don Farina, tra cui Michele Dorigatti, direttore della Fondazione don Guetti; Alberto Folgheraiter, curatore del volume e direttore della rivista Judicaria; e don Franco Pedrini, amico personale di don Marcello.
Ognuno contribuirà a delineare un ritratto vivo e partecipato del sacerdote-filosofo, ricordandone il ruolo di guida spirituale, l’impegno culturale anche nel mondo cooperativo e la capacità di unire profondità di pensiero e calore umano.

A fine serata è previsto un aperitivo curato dalla Cooperativa Sociale Samuele.

Costi

Ingresso libero


organizzazione: Associazione Donne in Cooperazione, Fondazione Don Guetti e Centro Studi Judicaria