POP! Musiche e culture giovanili in Italia 1960-2000: Un seminario
Giovedì 8 ottobre e venerdì 9 ottobre 2026 si terrà presso l’Officina dell’Autonomia di via Tommaso Gar 29, a Trento, il seminario “Pop! Musiche e culture giovanili in Italia 1960-2000”, organizzato in collaborazione con la sezione italiana dell’International Association for the Study of Popular Music. La due giorni di studio propone un momento di riflessione sui presupposti metodologici del progetto “Popular music e culture giovanili in Trentino dagli anni Cinquanta ad oggi” avviato dalla Fondazione Museo storico del Trentino nel 2023 e dedicato al fenomeno della “popular music” in provincia di Trento. In compagnia di studiosi di rilevanza nazionale, verranno affrontati alcuni “casi di studio” riguardanti la musica pop e le culture giovanili in Italia, utili a contestualizzare l’iniziativa del Museo.
Il progetto “Popular music e culture giovanili in Trentino dagli anni Cinquanta ad oggi”, ha l’obiettivo di studiare la pratica musicale in provincia di Trento nell’ambito non tanto della musica di tipo più tradizionale – dai cori alle bande, dalle orchestre ai complessi folk, che in Trentino hanno un forte radicamento – bensì dell’“altra faccia della musica” che si fa e si ascolta. Dall’arrivo del rock’n’roll in Italia, il fenomeno pop ha infatti contribuito a rivoluzionare costumi, abitudini, gusti e mentalità; veicolato soprattutto dalla componente giovanile, la musica popular è stata in grado di intrecciarsi alle trasformazioni sociali e culturali che hanno caratterizzato anche un territorio periferico come il Trentino.
“Lente” per leggere i processi di modernizzazione, in questo progetto la popular music viene studiata utilizzando un approccio interdisciplinare che mescola storia sociale, storia culturale, sociologia, musicologia, antropologia ed etnografia. Il focus del progetto è scoprire non solo “cosa si cantava e suonava”, ma anche – e soprattutto – chi cantava o suonava, i pubblici che fruivano della musica, i luoghi di produzione e circolazione, i significati individuali e collettivi della pratica musicale e, più in generale, la funzione della musica all’interno della società trentina. La ricerca si pone l’obiettivo di non limitarsi ai centri urbani, ma di analizzare il fenomeno, con le sue diversità e peculiarità, in tutti i territori che compongono la provincia.
Per poter studiare il fenomeno, la Fondazione Museo storico del Trentino ha lanciato una campagna di raccolta materiale aperta alla cittadinanza dal titolo “Gazèr! La musica giovanile in Trentino dagli anni ’50 in poi”, ricevendo numerose risposte. Trentini e trentine che hanno suonato e suonano, che hanno ascoltato, organizzato e raccontato la “popular music” in Trentino hanno messo a disposizione dischi, locandine, fotografie, registrazioni video e audio, articoli di giornale e i propri personali ricordi. Questa campagna pubblica supplisce in gran parte alla scarsità di fonti che riguardano il “paesaggio sonoro trentino” della “popular music”, aggiungendo preziose fonti a ciò che emerge dalla ricognizione archivistica, dallo spoglio della stampa locale e dalle interviste finora raccolte tra i protagonisti della musica in Trentino.
Da questi presupposti prende avvio il seminario “POP! Musiche e culture giovanili in Italia 1960-2000” che si svolgerà a partire dal pomeriggio di giovedì 8 ottobre 2026 alle ore 16.00.
Nella prima parte della sessione, i ricercatori della Fondazione Museo storico del Trentino e referenti del progetto Davide Leveghi, Mirko Saltori e Michele Toss presenteranno i primi risultati del lavoro finora svolto. A seguire, il professore di musicologia all’Università di Torino Jacopo Tomatis, presidente di IASPM Italia, introdurrà il tema del seminario, contestualizzando il progetto del Museo storico all’interno dello studio della “popular music” in Italia. La seconda parte della giornata sarà invece dedicata a dei protagonisti assoluti della “popular music” trentina: i Bastard Sons of Dioniso, storica band rock locale, attiva dal 2003 e giunta agli onori della cronaca nazionale con la partecipazione alla seconda edizione del talent show X Factor, dialogheranno con il giornalista musicale de l’Adige Fabio De Santi.
Il seminario proseguirà nella mattinata di venerdì 9 ottobre 2026.
Dalle ore 9.00 si susseguiranno gli interventi di studiosi provenienti da diverse realtà italiane, autori di pubblicazioni e progetti dedicati a vario modo alla “popular music”. Il professore di Storia del pensiero politico all’Università Statale di Milano Nicola Del Corno affronterà le controculture in ambito milanese tra la metà dei Sessanta e gli anni Novanta. La musicologa della John Cabot University di Roma, docente di Media e Comunicazioni, Fiamma Mozzetta tratterà invece il tema della musealizzazione della “popular music”. La ricercatrice indipendente Hilde Merini illustrerà i risultati e gli sviluppi di un progetto dedicato al punk nel contesto reggiano-modenese. Ultimo intervento sarà infine quello della storica e ricercatrice indipendente Alessia Masini, autrice di ricerche e pubblicazioni sul punk. A lei il compito di affrontare la questione delle fonti. A tirare le fila della due giorni di studio sarà infine Jacopo Tomatis.
Il seminario sarà disponibile anche online all’indirizzo: https://us06web.zoom.us/j/86094828190pwd=UwqftMVr1lI1ESNaPZj4FQzbarSeka.1
organizzazione: Fondazione Museo storico del Trentino