Festival Settenovecento 2026

10° edizione "Mediterraneo"

Musica

Settenovecento spegne dieci candeline: dal 29 agosto al 20 settembre la Vallagarina e Rovereto si aprono al Mediterraneo

Dieci anni di musica e di incontri, dieci anni di un festival che ha saputo costruirsi un'identità precisa nel panorama trentino e nazionale. Settenovecento, il festival di musica classica nato nel 2017 in continuità con lo storico Festival Internazionale "W.A. Mozart" di Rovereto, festeggia la sua decima edizione con un programma che attraversa il Mediterraneo: un invito a esplorare le mille sponde di un mare che ha unito e diviso popoli e culture nel corso dei secoli. L'edizione si colloca nel cuore di un triennio tematico dedicato ai grandi mari del mondo, iniziato nel 2025 con i Mari del Nord e che nel 2027 si concluderà con l'Atlantico. Musica, storia e paesaggio si fondono in un'esperienza unica, nel cuore del Trentino.

La rassegna, organizzata da una rete di partner di cui l'Associazione Filarmonica di Rovereto è capofila, si svilupperà in due fasi distinte e complementari.

Dal 29 agosto al 13 settembre la serie Settenovecento OFF porterà la musica nei borghi e nei luoghi storici della Vallagarina — cortili, giardini, palazzi, persino un forte militare — con un calendario di otto concerti diffusi nei comuni di Villa Lagarina, Trambileno, Ala, Volano, Isera, Rovereto, Brentonico e Calliano. È in questa fase che il festival rivela una delle sue vocazioni più importanti: dare voce e palcoscenico alle giovani promesse della musica italiana, gli studenti dei conservatori e delle accademie — da Torino e Pinerolo a Bolzano, da Verona a Trento — in un percorso di avvicinamento che funziona da autentica anteprima del festival vero e proprio. Tra gli appuntamenti speciali anche l'incontro con lo scrittore olandese Jan Brokken, realizzato in collaborazione con la Libreria Arcadia. Finalista del Premio Strega Europeo 2025, Brokken presenterà il suo ultimo libro "La malinconia del viaggiatore" (2026, Iperborea) con interventi musicali a cura del festival.

Dal 16 al 20 settembre la città di Rovereto ospiterà il cuore della manifestazione: cinque giornate dense di appuntamenti, distribuite tra il Teatro Zandonai e alcuni dei luoghi più suggestivi della città — dal Museo Storico Italiano della Guerra al Chiostro dell'Arcivescovile, dall'Archivio Storico della Biblioteca all'Aula Magna di Palazzo Piomarta. Un programma che testimonia un'ampiezza di sguardo non comune: si apre con "Sabor de España", omaggio della giovane Orchestra Filarmonica Settenovecento alla Spagna firmato da Elgar, de Falla e Bizet sotto la direzione di Anna Bottani, e prosegue con la Rovereto Wind Orchestra, corno solista Nilo Caracristi, guidata dal compositore spagnolo Oscar Navarro in un concerto-evento dedicato ai vent'anni della sua carriera. Non manca il fascino del duello barocco tra Scarlatti e Händel affidato al Quartetto Vanvitelli, né il respiro classico-romantico dell'Orchestra Haydn di Bolzano e Trento che, sotto la direzione del giovane talento Sieva Borzak, racconta un'idea di Mediterraneo fatta di rielaborazioni e contaminazioni.

Il fine settimana conclusivo si apre a sonorità più rare e identitarie: il Chandrama Ensemble e gli strumenti turchi di Musica Antiqua Latina conducono l'ascoltatore verso le tradizioni persiane e mediorientali, mentre Sentieri Selvaggi, sotto la direzione di Carlo Boccadoro, porta in scena la musica contemporanea di Giovanni Sollima e Filippo Del Corno. Proprio Sollima, sempre in veste di autore, sarà protagonista anche dei "Canti Rocciosi", progetto visionario che compie 25 anni, qui eseguito da due effervescenti realtà locali, il Coro S. Ilario e gli archi dell'Orchestra Filarmonica Settenovecento, un ponte ardito tra Sicilia, rock e Dolomiti. La visione novecentesca di Ravel sarà raccontata dal Doré Quartet mentre il gran finale è affidato all'Orchestra Filarmonica Settenovecento diretta da Anna Bottani in un viaggio tra le Ouverture più amate del repertorio operistico italiano, da Rossini a Verdi.

A tenere insieme l'intero percorso narrativo del festival sarà "Storie di cornice", affidato quest’anno allo scrittore e conduttore radiofonico Luca Ciammarughi, pensato per accompagnare il pubblico lungo tutte le tappe della rassegna con una drammaturgia coerente e accessibile.

Dieci anni di crescita, di radicamento sul territorio, di collaborazioni con i principali conservatori italiani e con le realtà culturali di Rovereto e della Vallagarina: Settenovecento si presenta a questa edizione speciale con la consapevolezza di un'identità ormai matura, capace di coniugare repertorio internazionale, riscoperte preziose, contemporaneità e valorizzazione dei giovani talenti.

LA PAROLA ALLA DIREZIONE ARTISTICA

Frutto di una intelligente sinergia tra istituzioni musicale accreditate nella città di Rovereto, il festival Settenovecento presenta anche nella direzione artistica un incontro fertile di pensiero e progettualità. La decima edizione nasce, quindi, dal dialogo tra Klaus Manfrini, direttore artistico dell’Associazione Filarmonica di Rovereto, realtà centenaria nella storia culturale della città della Quercia, e Federica Fortunato, vicepresidente e coordinatrice scientifica del Centro internazionale di Studi “Riccardo Zandonai” di Rovereto.

«Settenovecento giunge quest’anno a spegnere dieci candeline», spiega Klaus Manfrini. «Si tratta di un momento che segna idealmente la fine dell’“infanzia” della manifestazione, che in questo decennio ha ragionato molto sulla propria collocazione e sulla propria identità. Settenovecento è nato nel 2017 come progetto di rete tra soggetti roveretani in continuità con il prestigioso Festival Internazionale “W.A. Mozart” a Rovereto. Tra i primi animatori ricordiamo l’Accademia di Musica Antica, mentre salutiamo con gratitudine Angela Romagnoli che ha fatto parte della direzione artistica sino all’edizione precedente, mentre rimane ancora attivo nell’organizzazione del festival il Centro Internazionale di Studi “Riccardo Zandonai”. Nel corso degli anni, oltre all’entrata dell’Associazione Filarmonica di Rovereto come soggetto capofila e di Coro S. Ilario, Rovereto Wind Orchestra e Associazione Re Minore nella rete dei partner, il festival è riuscito a radicarsi sul territorio coinvolgendo quasi tutti i comuni della Vallagarina e sviluppando una fitta rete di collaborazioni locali e nazionali. Dopo vari esperimenti, la strada intrapresa è quella di una manifestazione capace di presentare i molteplici aspetti della musica “classica” a un pubblico curioso e non necessariamente specialista, animato dalla voglia di scoprire esperienze sonore che vanno dall’orchestra alla musica da camera, affiancando artisti di prestigio alla valorizzazione della professionalità giovanile. Scoprendo giardini, cortili e palazzi di Rovereto, Settenovecento è sempre di più un’occasione per vivere la musica al centro di un ecosistema fatto di relazioni, dialoghi tra le arti e continua scoperta».

«Lasciate le brume dei Mari del Nord dell'edizione 2025, Settenovecento mette ora al centro quel Mediterraneo che da sempre alimenta il nostro immaginario di luce, miti, suggestioni esotiche», racconta Federica Fortunato. «Nel programma diversi stili “classici” si alternano a ritmi e timbri di tradizioni mediorientali: da una parte il mondo iberico e le multiple voci della nostra Penisola, compositori d'oltralpe scesi al Sud per formazione (Händel, Mozart) o per ristoro (Chopin), soggetti teatrali che dal barocco ad oggi evocano scenari di fiaba. Dall'altra tecniche e strumenti della tradizione persiana, echi di quelle maghrebine, mescolanze contemporanee e balzi arditi (i Canti Rocciosi di Sollima tra Sicilia, rock e Dolomiti). Dialogano i luoghi geografici e quelli della topografia roveretana; dialogano le epoche tenendo fede all'identità originale del festival; dialogano le diverse sponde esaltando le trame che da secoli testimoniano il fascino dell'incontro. Simbolo di identità e di relazioni ma anche teatro di ferocia millenaria, oltre al baudeleriano “luxe, calme et volupté” il Mediterraneo continua a ricordarci le ferite vive del presente che la sala da concerto, nella cura delle emozioni e della bellezza, non vuole nascondere o dimenticare».

Costi

Il costo dei biglietti varia dai 5 € ai 10 €

I biglietti si possono acquistare online sul sito www.settenovecento.it, dove si trovano tutte le informazioni del festival. Altrimenti si possono prenotare scrivendo a info@settenovecento.it

Dvořák, Trio op. 65 in fa minore

Sabato, 29 Agosto 2026

Villa Lagarina, Cortile di Palazzo Camelli · Villa Lagarina

Visita itinerante in musica a Forte Pozzacchio

Domenica, 30 Agosto 2026

Forte Pozzacchio Werk Valmorbia · Trambileno

Tra rarità e capolavori

Venerdì, 04 Settembre 2026

Palazzi de' Pizzini von Hochenbrunn · Ala

Impressioni francesi

Sabato, 05 Settembre 2026

Volano, Chiesetta della SS. Trinità · Volano

Violoncelli in coro. Omaggio a Lorenzo Corbolini

Domenica, 06 Settembre 2026

Isera, Cortile del Municipio · Isera

Jan Brokken presenta “La malinconia del viaggiatore”

Venerdì, 11 Settembre 2026

Sala Filarmonica di Rovereto · Rovereto

Schubert, La trota

Sabato, 12 Settembre 2026

Palazzo Eccheli - Baisi · Brentonico

La Francia in musica

Domenica, 13 Settembre 2026

Calliano, Cortile del Municipio · Calliano

Sabor de España

Mercoledì, 16 Settembre 2026

Teatro Zandonai · Rovereto

¡Que viva Óscar Navarro!

Giovedì, 17 Settembre 2026

Teatro Zandonai · Rovereto

Luce del Mediterraneo

Venerdì, 18 Settembre 2026

Teatro Zandonai · Rovereto

Sfida a musical tenzone. Scarlatti vs Händel

Venerdì, 18 Settembre 2026

Rovereto, Salone di Palazzo Betta Grillo · Rovereto

Equilibrio instabile

Sabato, 19 Settembre 2026

MITAG Museo Storico Italiano della Guerra · Rovereto

Angeli clandestini

Sabato, 19 Settembre 2026

Sala Filarmonica di Rovereto · Rovereto

Ottomania. Venezia e l’Oriente nel Cinquecento

Sabato, 19 Settembre 2026

Rovereto, Archivio Storico della Biblioteca Civica “Tartarotti” · Rovereto

Sollima, Canti Rocciosi

Sabato, 19 Settembre 2026

Rovereto, Atrio di Palazzo Piomarta (Università) · Rovereto

Mediterraneo e oltre

Sabato, 19 Settembre 2026

Rovereto, Aula Magna di Palazzo Piomarta (Università) · Rovereto

Mozart, Quartetto n. 14 in sol maggiore KV387

Domenica, 20 Settembre 2026

Teatro Zandonai · Rovereto

Mediterranean (Ouver)Tour

Domenica, 20 Settembre 2026

Teatro Zandonai · Rovereto

Persica Caelestis. Le mille e una nota del Maghām Persiano

Domenica, 20 Settembre 2026

Rovereto, Chiostro dell’Arcivescovile · Rovereto

Nuits d’été: Ricordi di viaggio

Domenica, 20 Settembre 2026

Rovereto, Giardino di S. Osvaldo · Rovereto