I colori di Tridentum
Decorazione e arredo nella città romana
Una Trento antica in gran parte inedita è la protagonista della mostra “I colori di Tridentum. Decorazione e arredo nella città romana” allestita nelle suggestive ambientazioni della Tridentum romana, nello Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas - S.A.S.S. in piazza Cesare Battisti e alla Villa di Orfeo, in via Rosmini, dal 18 dicembre 2025 al 31 ottobre 2026, da martedì a domenica con orario 9-13/14-17.30.
L’esposizione, a cura di Cristina Bassi e Barbara Maurina archeologhe della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento, offre ai visitatori una nuova visione della città fondata dai Romani sulle sponde del fiume Adige. Mosaici, affreschi e reperti marmorei esposti per la prima volta al pubblico conducono alla scoperta dei colori che abbellivano gli spazi privati e pubblici della Trento di duemila anni fa.
Realizzata dall’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento, la mostra fa parte di un più ampio progetto che vede la collaborazione con l’Associazione Italiana di Cultura Classica - Delegazione del Trentino-Alto Adige AICC, l'Università degli Studi di Padova, l'Università degli Studi di Trento, il MUSE Museo delle Scienze e il sostegno della Fondazione CARITRO. Nell’ambito di tale progetto si è svolto, nell’ottobre scorso presso il Laboratorio di archeologia dell’Università di Padova, il workshop “I colori di Tridentum”, rivolto a studenti universitari e a giovani operatori culturali.
Le testimonianze archeologiche delle città romane, in particolare quelle riferite agli elementi architettonici e alla statuaria, sono giunte fino a noi nel colore bianco del marmo. In realtà il colore aveva un ruolo predominante e veniva utilizzato per decorare edifici, statue e ambienti domestici. La Trento romana era contraddistinta dall’ampio uso in ambito architettonico della pietra locale, il calcare rosa delle cave del Calisio che ha caratterizzato nel corso dei secoli gli elementi urbani della città e che ritroviamo sia nei siti archeologici con il basolato di cardi e decumani sia nelle vie e nella piazze che percorriamo e attraversiamo ai giorni nostri. Le pareti e i pavimenti degli edifici erano ricoperti da pitture murali e tappeti musivi ornati da motivi figurati, geometrici e floreali dai colori vivaci e brillanti, di cui gli scavi urbani ci hanno restituito significative testimonianze.
L'esposizione costituisce l'occasione per presentare i risultati degli ultimi decenni di scavi, restauri, ricerche e valorizzazione di un patrimonio archeologico composto da rivestimenti parietali, mosaici, affreschi, reperti marmorei e suppellettili, in molti casi mai esposti prima al pubblico.
I reperti in mostra sono in gran parte di proprietà della Soprintendenza e ad essi di aggiungono alcuni rari pezzi provenienti dalla collezione archeologica del Castello del Buonconsiglio. Si tratta di materiali di notevole interesse che restituiscono la policromia e la raffinatezza della decorazione degli spazi domestici e dell'arredo urbano della Trento di età romana, in un periodo che va dal I al IV secolo d.C. Il percorso espositivo comprende una sezione dedicata ai Colori sulla mensa che, in dialogo con la sezione “Ostriche e vino. In cucina con gli antichi romani” allestita allo Spazio Archeologico del Sas, svela pietanze, ricette e condimenti della cucina degli antichi. I reperti in mostra ci parlano di gusti raffinati, di forme estetiche ricercate e di maestria nell’esecuzione, come testimonia il magnifico mosaico policromo che si ammira nella Villa di Orfeo. Tra gli oggetti esposti al pubblico per la prima volta, spicca una testa di Bacco in marmo bianco, rinvenutanel corso degli scavi archeologici condotti negli anni Novanta sotto la Cattedrale, in piazza Duomo.
Completa la mostra un video che propone la ricostruzione virtuale della Trento romana con un focus sulla vivacità e sulla varietà cromatica che caratterizzavano sia gli elementi architettonici sia gli ambienti domestici. Il video prende spunto dalla realtà urbana della Roma antica e propone, tra i vari elementi, anche la ricostruzione ipotetica di Porta Veronensis, i cui resti sono oggi conservati sotto la Torre Civica in piazza Duomo. Principale ingresso a Tridentum per chi proveniva da sud, la porta era monumentale, policroma e decorata da elementi architettonici in marmo e in pietra locale. Dal contesto urbano e pubblico il video entra poi nel dettaglio degli spazi privati, rivelando il senso estetico, la ricercatezza e l’eleganza delle residenze più prestigiose, come la domus, i cui resti sono custoditi al S.A.S.S. e la Villa di Orfeo.
A corredo dell’esposizione verrà proposto un interessante calendario di attività con laboratori didattici sulla pittura e sul mosaico rivolti alle scuole e una rassegna di film archeologici sul tema della policromia nel mondo antico.
Per saperne di più e approfondire i temi trattati nella mostra visita il sito I colori di Tridentum
Guarda il video:
I COLORI DI TRIDENTVM
Decorazione e arredo nella città romana
18 dicembre 2025 - 31 ottobre 2026
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Trento
S.A.S.S. Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, piazza Cesare Battisti
Villa romana di Orfeo, via Rosmini 4
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Fino al 31 maggio e dal 1° ottobre: da martedì a domenica ore 9-13/14-17.30
Dal 1° giugno al 30 settembre: da martedì a domenica ore 9.30-13/14-18
Chiuso lunedì (escluso i lunedì festivi)
Ingresso 5 euro, ridotto 4 euro
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Informazioni
Provincia autonoma di Trento
Servizio tecnico Soprintendenza per i beni culturali
Ufficio beni archeologici
Via Mantova, 67 - Trento
tel. 0461 492161
e-mail: uff.beniarcheologici@provincia.tn.it
www.cultura.trentino.it/Temi/Archeologia
11/11/2025