Cavalli d'Archivio nell'anno del Fuoco | Mostra collettiva

Tre sale che riflettono sull'iconografia equina in un punto di incontro ideale capace di accostare le diverse poetiche degli artisti e delle artiste coinvolte!

Mostra

Cavalli d’Archivio nell’anno del Fuoco è la nuova mostra collettiva ospitata dallo Studio d’Arte Raffaelli per la primavera 2026: in occasione del Capodanno Cinese che dal 17 febbraio si apre all’Anno del Cavallo di Fuoco, la galleria trentina rilegge i propri archivi trasformando le proprie sale in un luogo di confronti dove il cavallo è il fil rouge di una narrazione plurale.

Il calendario tradizionale cinese regola il tempo con l’intersezione di due cicli: il primo corrisponde al ciclo dei dodici animali dello zodiaco, che si susseguono anno dopo anno; il secondo si riferisce agli elementi di legno, fuoco, terra, metallo e acqua, ognuno dei quali dura due anni. La combinazione di questi due sistemi genera un ciclo più ampio di sessant’anni ed è infatti solo al termine di questo lungo arco temporale che una figura torna a ripetersi: il 1966 è stato l’ultimo Anno del Cavallo di Fuoco, la cui celebrazione torna proprio nel 2026.
In questa ricorrenza, l’elemento del Fuoco amplifica le qualità tradizionalmente associate al Cavallo tra cui spiccano energia, libertà e resistenza, accentuandone la tensione vitale.

Da questa suggestione prende avvio la mostra allestita negli spazi dello Studio d’Arte Raffaelli: una riflessione sull’iconografia equina concepita come punto di incontro ideale in grado di accostare le diverse poetiche degli artisti coinvolti.
L’allestimento si articola in un percorso espositivo che valorizza la ricchezza della ricerca artistica attraverso tre diverse declinazioni della forma e dell’immaginario equino.

Cavalli d’Archivio nell’anno del Fuoco è una mostra che attraverso un tema condiviso intreccia visioni e immaginari diversi, dimostrando come la figura del cavallo continui ad attraversare il tempo rinnovandosi nell’arte contemporanea.

Non come elemento stabile, ma come immagine in continua trasformazione, capace di adattarsi a sensibilità e linguaggi molteplici.

È proprio in questa tensione tra memoria e reinvenzione che il cavallo si conferma come dispositivo iconografico simbolico e vitale ancora oggi, in grado di attivare letture plurali e stratificate.

Protagonisti della mostra sono i lavori di: David Aaron Angeli, Tommaso Buldini, Felice Carena, Donald Baechler, Andrew Gilbert, Federico Lanaro, Gian Marco Montesano, Andy Ness, Luigi Ontani, Laurina Paperina, Fulvio Di Piazza, Pierluigi Pusole, Umar Rashid, Denis Riva, Simone Tribuiani, Suzanne Unrein, Jenny Watson e Michele Zalopany.

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Intervista all’artista

Lo Studio d’Arte Raffaelli presenta una un progetto di approfondimento collaterale alla mostra Cavalli d’Archivio nell’Anno del Fuoco con l’obiettivo di offrire una sguardo sui percorsi artistici degli artisti e delle artiste coinvolti.
Attraverso una serie di interviste, il progetto mette in luce processi, riferimenti e suggestioni che attraversano le opere in mostra svelando al contempo anche alcuni aspetti legati alla poetica e alla pratica artistica, ampliando il racconto espositivo oltre lo spazio della galleria.

Le interviste a David Aaron Angeli e Laurina Paperina sono disponibili sia sul nostro profilo Instagram che sul sito web. Scopri di più

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