Dal fucile alla matita

Mostra

Nel corso della Prima guerra mondiale, milioni di soldati hanno sentito la necessità di documentare l'orrore e la vita quotidiana al fronte non solo attraverso la scrittura, ma anche attraverso il disegno. La mostra Dal fucile alla matita, ospitata a Forte Garda, indaga questo aspetto poco conosciuto della Grande Guerra, raccontando storie di uomini comuni che hanno trasformato matite e pennini in strumenti di memoria e testimonianza.

L'iniziativa nasce nell'ambito dell'Anno dei Musei dell'Euregio 2025, che si propone di stimolare una riflessione sui conflitti sociali di ieri e di oggi, partendo dalle guerre contadine del 1525 fino ai drammi contemporanei. Con il motto "1525-2025 Museo. Pensa oltre!", il progetto invita a interrogarsi sulle disuguaglianze e le tensioni che ancora segnano il nostro tempo e su come sia possibile costruire una società più giusta e sostenibile.

La mostra: un racconto attraverso i disegni
Curata da Sara Visintainer e Andrea Casna, in collaborazione con l'Associazione Forte delle Benne, la mostra presenta riproduzioni digitali dei disegni prodotti da soldati durante la Prima guerra mondiale. Attraverso le opere di cinque autori (due soldati italiani e tre trentini in divisa austroungarica) Dal fucile alla matita racconta storie di uomini che, tra una battaglia e l'altra, hanno affidato alla carta la propria esperienza di guerra.

Le immagini ci portano nelle trincee del fronte orientale, sulle cime del Monte Piana, negli ospedali militari dell'Impero e nei campi di prigionia in Ungheria e Boemia, luoghi dove la sofferenza quotidiana conviveva con un bisogno profondo di espressione e di umanità. In questi scenari segnati dalla violenza, emergono anche storie di resistenza interiore, di sguardi capaci di cogliere bellezza e dignità anche nell'orrore della guerra.

Le sezioni della mostra: cinque voci dal fronte
La mostra presenta le opere di cinque autori, ciascuno con la propria storia e il proprio linguaggio visivo.

Fortunato Franchini: trentino in divisa austroungarica, autore di un memoriale illustrato di circa cento pagine, ricco di disegni che documentano battaglie e luoghi del fronte orientale e italiano.

Domenico Valle: originario di Terragnolo, arruolato nei Tiroler Kaiserjäger. Nei suoi disegni racconta il doloroso pellegrinaggio tra gli ospedali militari dell'Impero.

Sisto Cicona: nato a Canal San Bovo, nel suo diario alterna preghiere, racconti di guerra e illustrazioni di scene di combattimento, fino all'esperienza della prigionia in Russia.

Pietro Morando: artista piemontese di formazione accademica, volontario nel 38° reggimento fanteria, autore di centinaia di disegni che scavano nella sofferenza dei soldati e dei prigionieri.

Anselmo Bucci: artista marchigiano, volontario nel Battaglione Lombardo Ciclisti e Automobilisti, che con la tecnica della puntasecca ha immortalato la vita al fronte in una cinquantina di tavole.

Dal fucile alla matita è un'occasione per riscoprire una forma di testimonianza ancora poco valorizzata: quella dei soldati che, imbracciando una matita, hanno restituito alla storia il volto umano della Grande Guerra. In un tempo in cui i conflitti sono ancora presenti, questa mostra invita a riconoscere nel disegno e nella parola una forma di resistenza e di speranza.

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