Orlando
Pubblicato originariamente nel 1928, Orlando, uno dei romanzi più noti di Virginia Woolf, fornisce uno splendido esempio di sperimentazione modernista con il genere e la narrazione.
Orlando, giovane e melanconico cortigiano dell’epoca di Elisabetta I, nel corso di quasi quattro secoli non solo si troverà a vivere diverse vite, in varie e suggestive epoche storiche che vanno dal XVII al XX secolo, ma anche a cambiare sesso, diventando così una donna. Orlando è un giovane nobile elisabettiano che ama scrivere poesie tanto quanto cacciare, lottare con i cani domestici e concedersi una bella baldoria notturna.
Dopo essere stato favorito dalla stessa regina Elisabetta, si innamora tragicamente. Ma mentre si prende cura di un crepacuore durato decenni, Orlando si rende conto che la poesia offre poco conforto. Nel XVIII secolo fugge dall'Inghilterra come ambasciatore in Turchia, dove dopo una misteriosa malattia si risveglia come donna, ma non ancora come autore pubblicato.
Mentre le arti della lettura, della scrittura e della critica si espandono, le aspirazioni poetiche di Orlando rimangono frustrate fino al XX secolo, quando, tornata in Inghilterra, trova finalmente l’amore, la vita e la sua voce.
E’ una storia sulla trasformazione. Quella temporale, quella di genere, quella vitale dove la metafora del viaggio si intreccia con i campi di indagine della semantica cognitiva, della teoria del genere. L’interpretazione della versione teatrale, diretta da Giuseppe Dipasquale che ha realizzato anche la drammaturgia dal romanzo della Woolf, e l’interpretazione nel ruolo del titolo di Viola Graziosi, affiancata da Arturo Cirillo, ruota attorno alla categoria della soggettività incarnata, vale a dire il corpo è un viaggio, con una funzione epistemologica.
La Woolf costituisce in questo un precedente per il filosofo francese Michel Foucault, che sosteneva anche che il genere è una questione di costumi sociali. Inoltre “Orlando” rappresenta una storia d’amore queer pionieristica nella letteratura. Il romanzo sfida coraggiosamente le norme sociali riguardanti l'amore e le relazioni descrivendo il romanticismo tra persone dello stesso sesso senza sensazionalizzarlo o moralizzarlo.
Viola Graziosi
Arturo Cirillo
in
Orlando, la commedia
Dal romanzo di Virginia Woolf
Drammaturgia di Giuseppe Dipasquale
Con Viola Graziosi, Arturo Cirillo
Cast di altri cinque attori in via di definizione
Regia Giuseppe Dipasquale
Una produzione Marche Teatro
In coproduzione con Teatro Stabile di Catania
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